autosvezzamento

Lo svezzamento, come un tempo veniva chiamato, rappresenta una fase molto importante nella crescita e nello sviluppo del bambino.

Le raccomandazioni scientifiche  (Organizzazione Mondiale della Sanità e UNICEF in testa!), indicano di non iniziare l’introduzione di cibi solidi diversi dal latte, sia esso materno che artificiale, prima dei 6 mesi, soprattutto per soddisfare il fabbisogno di ferro.

Molti pediatri seguono ancora il “vecchio” sistema di svezzamento, ma sono ormai numerosi quelli che propongono uno svezzamento naturale, fondato sui cibi genuini delle nostre tavole, con grandi vantaggi in termini di salute e…di risparmio!!

Perché proprio a 6 mesi?

A questa età il bambino ha acquisito competenze dal punto di vita neuromotorio: a 6 mesi scompare il cosiddetto “riflesso di estrusione”: infatti l’introduzione di un cucchiaino nella parte anteriore della bocca, provoca la fuoriuscita della lingua del piccolo. Tra i 4 e i 6 mesi questo riflesso gradualmente scompare: se introduciamo, infatti, un cucchiaino in bocca, la lingua si abbassa e il contenuto viene trasportato nella parte posteriore della bocca, masticato e poi deglutito.

A 6 mesi i lattanti sono ormai capaci, anche in assenza di denti, di schiacciare e sminuzzare pezzi di cibo solido con movimenti masticatori, riducendolo in minuscoli frammenti che vengono mescolati con la saliva prima di essere efficacemente deglutiti! Ovviamente il cibo deve essere proposto in piccoli pezzetti.

A 6 mesi, inoltre, il piccolo incomincia ad essere in grado di stare seduto da solo sul seggiolone e dimostra di solito interesse verso ciò che mangiano i genitori, è capace di afferrare il cibo con le manine ( riflesso di prensione a mano piena) e portarselo alla bocca.

Si parla quindi di “autosvezzamento” ma meglio, come osservano diversi pediatri, sarebbe parlare di “alimentazione complementare a richiesta” ( dall’inglese”Baby Lead Weaning”: nei Paesi anglosassoni praticato da diversi anni) in quanto l’input deve venire dal bambino: è lui “l’artefice” di tutto, è lui che ci fa capire che è interessato al cibo dei grandi, nel pieno rispetto, quindi, della sua autonomia: il bambino possiede sin dalla nascita la capacità di regolare da sé la quantità di cibo che gli è necessaria nel singolo pasto per la presenza nel nostro cervello di centri regolatori della fame e della sazietà.

IMPARARE AD ALIMENTARSI AUTONOMAMENTE RAPPRESENTA UNA TAPPA IMPORTANTE NELLO SVILUPPO DEL SENSO DI RESPONSABILITA’ PERSONALE NEL PRENDERSI CURA DI SE’

Ciò che conta veramente per il bambino è la conquista dell’indipendenza.

Compiti educativi dei genitori sono, quindi: 

  • riconoscere, rispettare e sostenere la capacità del piccolo di sapersi regolare da sé riguardo la “quantità”di cibo che gli è necessaria e le sue crescenti abilità psicomotorie che gli permettono di fruire in modo sempre più autonomo del cibo
  • Indirizzarlo correttamente verso la scelta di una varietà sufficiente di alimenti “qualitativamente” salutari, attraverso l’esempio personale che rappresenta il più influente modello di riferimento per l’apprendimento di sane abitudini da parte dei bambini (“Maurizio Iaia: lo svezzamento e oltre…secondo natura.Una guida per genitori e pediatri”)

Quindi, niente pappe con alimenti per l’infanzia ( baby food)..ma cibi salutari , proposti a piccoli pezzetti, a tavola con mamma e papà, un momento di condivisione in famiglia!

Molti genitori sono preoccupati che il loro piccolo non sia ancora capace di masticare e deglutire cibo solido e che,  per questo motivo, rischi di “strozzarsi”; a questo proposito potete consultare il link con la guida “La sicurezza a tavola” curata dalla Società Italiana di Pediatrica Preventiva e Sociale che spiega come preparare in sicurezza gli alimenti fino al quinto anno di età.

http://www.sipps.it/pdf/areagenitori/GUIDA_LA_SICUREZZA_A_TAVOLA_del_3_08.pdf

Qui a seguito vi riporto una guida con consigli utili per i genitori su quali alimenti prediligere e come offrirli al bambino ed un esempio di un menù equilibrato.(BOX 2 )

(“Maurizio Iaia: lo svezzamento e oltre..secondo natura. Una guida per genitori e pediatri”).

 

Dopo il 6°mese di vita, il latte materno ( o in assenza il latte artificiale), continua a rappresentare un una fonte di nutrimento nell’alimentazione quotidiana del bambino per soddisfare il suo fabbisogno di calcio; se il piccolo è allattato al seno, l’allattamento a richiesta prosegue fino a quando mamma e bambino saranno d’accordo entrambi di continuarlo.

E’ comunque sconsigliata l’introduzione di latte vaccino prima dei 12 mesi di vita, in quanto non nutrizionalmente equilibrato per le esigenze del piccolo.

Inizialmente, seduto a tavola con i genitori, proporrete al bambino piccoli assaggi degli alimenti cucinati per tutta la famiglia, senza forzature; nella fase iniziale potrà anche rifiutarsi oppure assaggiare solo piccolissime quantità di cibo: rispettate i suoi tempi e le sue scelte…riproverete con calma!

Dopo i 6 mesi di vita, pertanto, si manterranno 2 pasti di latte , al mattino e al pomeriggio .

I genitori potranno, in questa occasione, rivalutare le proprie abitudini alimentari, magari apportando dei cambiamenti migliorativi anche per se stessi, oltre che per il proprio bambino: se adottate sane abitudini alimentari ( giusto apporto di frutta e verdura ad ogni pasto, carboidrati e grassi salutari, come l’olio d’oliva possibilmente a crudo, legumi, porzioni moderate di alimenti proteici) anche il bambino imparerà a mangiare in modo sano ed equilibrato!

Qui a seguito consigli per iniziare l’autosvezzamento ed esempi su come iniziare a proporre gli alimenti solidi a 6 mesi di vita.

 

  ( BOX 1 E TABELLA 1) ((“Maurizio Iaia: lo svezzamento e oltre..secondo natura. Una guida per genitori e pediatri”).

 

Riassunti, poi, sono gli errori da evitare (TABELLA 2) (“Maurizio Iaia: lo svezzamento e oltre..secondo natura. Una guida per genitori e pediatri”).

 

Le porzioni in grammi dei principali alimenti in rapporto all’età sono elencati nella TABELLA 3(“Maurizio Iaia: lo svezzamento e oltre..secondo natura. Una guida per genitori e pediatri”).

 

La Piramide Alimentare si basa sui principi della dieta mediterranea ed è un modello grafico di riferimento per orientare le scelte nutrizionali nel corso della settimana e non della singola giornata.

Una composizione settimanale ispirata alla piramide alimentare potrebbe essere, indicativamente, la seguente.

 

  • Cereali (pane e pasta), soprattutto integrali : tutti i giorni
  • Frutta e verdura (almeno 5 porzioni) : tutti i giorni
  • Latte e latticini : tutti i giorni
  • Carne: 2/3 volte a settimana
  • Pesce:almeno 3 volte a settimana
  • Formaggi: 2 volte alla settimana
  • Uova: 1-2 volte alla settimana
  • Legumi: almeno 2 volte a settimana
  • Olio d’oliva: da utilizzarsi come condimento, per le sue note proprietà antiossidanti, ricordando che i cibi dei bambini devono essere conditi con moderazione

Qui a seguito il video illustrativo della Società Italiana di Pediatria che illustra i principi della Piramide Alimentare Transculturale 

http://www.sip.it/in-evidenza/piramide-alimentare-per-leta-pediatrica-ora-e-transculturale

siti consigliati:

www.autosvezzamento.it

www.uppa.it

http://www.ausl-cesena.emr.it/Portals/0/Documenti/Dip%20Cure%20Primarie/Pediatria%20Comunità%20e%20Consultorio/SVEZZAMENTO%20ok%20Copy.pdf

www.nostrofiglio.it

https://www.youtube.com/watch?v=p9UpSAP-jyk

https://www.youtube.com/watch?v=fBAPVsiGrl8

https://www.youtube.com/watch?v=VhCMWAmGRlQ

https://www.youtube.com/watch?v=ZLs0Prj1dzE

Testi consigliati:

  • Maurizio Iaia “Lo svezzamento e oltre..secondo natura” Editeam
  • Lucio Piermarini “Io mi svezzo da solo” ( disponibile anche in versione Ebook) Editore Bonomi
  • Paola Negri:”W la pappa” Editore Feltrinelli
  • Andrea Re: “Autosvezzamento per tutti” www.autosvezzamento.it
  • Tracey Murkett, Gill Rapley: “Lascia che il tuo bimbo si svezzi da solo” Editore Gribaudo
  • Ospedale Burlo di Trieste:” Io mangio come voi.63 ricette gustose per mangiare bene da 6 mesi a 99 anni”
  • Cozza G. “lA PAPPA è FACILE!” Il Leone verde Editore

Links utili sull’autosvezzamento:

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/baby-food/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/autosvezzamento-7-consigli-iniziare/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/lo-svezzamento-visto-dai-bambini/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/quattro-miti-da-sfatare/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/svezzamento-secondo-natura/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/naturale-e-buono-oltre-che-bello/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/sviluppo-del-gusto/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/primo-passo-per-l-educazione-alimentare/

https://www.uppa.it/alimentazione/autosvezzamento/come-funziona/

 

Nel 2015 è stata “stilata” la Piramide Alimentare Transculturale”, una nuova strategia proposta della Società Italiana di Pediatria come strumento di educazione alimentare per tutti i bambini basato su alimenti “globalizzati”. L’obiettivo è far incontrare i dettami e principi della salute della dieta mediterranea con i sapori delle altre popolazioni che vivono nel nostro paese, all’insegna dello slogan:”il cibo unisce”