Gli ossiuri

Gli ossiuri ( ossia i vermi) sono piccoli vermicelli di colore bianco e lunghezza di circa 1 cm, detti anche “Enterobius Vermicularis”, spesso difficilmente visibili ad occhio nudo.

COME AVVIENE IL CONTAGIO ?

L’infestazione da ossiuri è molto frequente nei bambini, soprattutto in età scolare e prescolare ( può colpire fino a 1 bambino su 2 !). I vermi sono normalmente presenti e dispersi nell’ambiente; il bimbo, dopo aver toccato oggetti contaminati dalle feci, ingerisce senza saperlo le uova del verme, semplicemente portandosi le mani alla bocca.

Dalla bocca le uova si spostano nell’intestino; di notte dall’intestino le femmine migrano verso l’ano, dove depongono le loro uova che si concentrano soprattutto in questa zona.

Quando il verme depone le uova a livello anale, il bimbo può avvertire un forte prurito e per tale motivo si gratta il culetto; i residui di feci attraverso le manine del bimbo possono trasmettersi agli oggetti con cui viene a contatto, come giocattoli, lenzuola, asciugamani ecc.; un altro bambino, toccando gli stessi oggetti e portandosi a sua volta le manine in bocca, si infetta.

QUALI SINTOMI PROCURA?

Il sintomo più frequente è il prurito nella zona anale; il bimbo spesso si gratta di frequente il culetto: questo deve subito farci insospettire, soprattutto se il prurito è più intenso quando il piccolo si corica alla sera. 

Non sempre i vermi sono visibili ad occhio nudo; nelle bambine gli ossiuri sono spesso responsabili di infiammazioni quali vulviti e vaginiti.

COME SI FA DIAGNOSI?

A volte, come si diceva, è possibile vedere i vermi a livello dell’orifizio anale; a volte, invece, per porre diagnosi è necessario effettuare lo “ scotch test”, proprio perché si ricorre all’applicazione di un pezzettino di scotch.

IL test è abbastanza semplice: bisogna ,però, procurarsi o in farmacia o nel laboratorio dove si effettueranno le indagini, alcuni vetrini da microscopio.

Al mattino al risveglio, prima di lavare il sederino al piccolo, si applica nella zona anale un pezzetto di circa 5-6 cm. Di scotch, lasciandolo in sede per almeno 5 minuti; è meglio ripetere il procedimento per 3 mattine consecutive, conservando il vetrino a temperatura ambiente. Dopo i 3 giorni so portano i vetrini in un laboratorio analisi che effettuerà l’indagine con l’osservazione la microscopio.

QUAL E’ LA TERAPIA?

La terapia consiste nell’assunzione di un farmaco antiparassitario che verrà indicato dal Pediatra Curante ; va preso per bocca in due somministrazioni, ossia una al momento in cui è accertata la diagnosi e, successivamente, dopo 2 settimane; è importante attenersi scrupolosamente alle dosi ed indicazioni del Pediatra. E’ importante, però, che il farmaco sia somministrato a tutta la famiglia del piccolo affetto, come pure altrettanto importante è il lavaggio della biancheria intima, lenzuola, asciugamani a 60 °C .

PREVENZIONE

La prima misura preventiva consiste nell’accurato lavaggio delle mani, soprattutto dopo essere andati in bagno; è importante, pertanto, insegnare ai bambini questa prima strategia di prevenzione!

Tratto da:

www.pediatriapratica.it

www.nostrofiglio.it

 

 

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