La salute orale dei bambini e degli adolescenti italiani oggi è più che mai a rischio, sia per comportamenti non adeguati, sia per cattive abitudini ed alimentazione, sia per cure odontoiatriche trascurate.

Recentemente, a tale proposito, sono state aggiornate le “Linee Guida nazionali e per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”  (http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2073_allegato.pdf)

La salute del cavo orale deve essere già salvaguardata a partire dalla gravidanza ; esiste ,infatti, la possibilità che la mamma trasmetta al neonato, attraverso la saliva, l’infezione da Streptococcus Mutans ; questo è il principale patogeno responsabile della carie e se ne può trovare persino traccia nelle arcate edentule( ossia senza denti) del bambino. 

E’ stato accertato che una scarsa igiene orale della madre potrà influenzare significativamente lo sviluppo di carie nel bambino già nella dentizione decidua (ossia nei dentini da latte).

Qualcosa, nelle nuove linee guida, è cambiato riguardo alla profilassi con Fluoro in età pediatrica.

La fluoroprofilassi dovrebbe, infatti, essere fatta “ad personam” ( ossia in base alle caratteristiche individuali), considerando i fattori di rischio generali e non a tutti indistintamente, come raccomandato fino a non poco tempo fa.

Le Linee Guida sono chiare in proposito: dai 6 mesi ai 6 anni di vita la fluoro profilassi dovrebbe essere effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di Fluoro, 2 volte al giorno, in dose “pea-size”  ossia, dal termine inglese, della dimensione di un pisello) .

Nel caso in cui ci sia oggettiva difficoltà all’uso del dentifricio come unica ( e altamente raccomandata!) metodica di fluoroprofilassi e nei soggetti ad alto rischio di carie, come metodica aggiuntiva all’0uso del dentifricio da 6 mesi a 3 anni è consigliata la somministrazione di Fluoro in gocce, 0,75 mg/die; dai 3 ai 6 anni la dose di Fluoro in gocce o in pastiglie, sarà,invece, di 0,50 mg/die .

Dopo i 6 anni la fluoroprofilassi va comunque effettuata attraverso l’uso di in dentifricio contenente almeno 1000 ppm di Fluoro, 2 volte/die

Un altro atto di prevenzione molto importante è rappresentato dalla “sigillatura dei solchi e delle fossette” sui primi molari permanenti; si tratta di una procedura clinica semplice, sicura ed efficace dal punto di vista costi/benefici ed è quindi fortemente raccomandata. L’integrità delle sigillature deve essere controllata durante le visite periodiche di controllo dall’Odontoiatra ( semestrali o annuali, in base al rischio singolo).

La salute orale e in particolare il controllo della’insorgenza della carie è comunque uno dei grandi obiettivi da raggiungere.

Le abitudini e gli atteggiamenti che favoriscano la salute orale devono essere intrapresi sin dalla primissima infanzia e, come sempre, l’educazione alla salute orale oltre ai bambini coinvolge tutta la famiglia.

Riassumendo, vi sono alcuni punti nelle Linee Guida da sottolineare:

  • Scoraggiare l’assunzione di bevande e cibi contenenti zuccheri al di fuori dei pasti principali: in particolare l’suo del succhiotto con sostanze dolci ( miele, zucchero), l’uso del biberon ( mai oltre i 24 mesi) contenente bevande zuccherine.
  • Educare ad una costante igiene orale
  • Privilegiare per la fluoroprofilassi la somministrazione topica del Fluoro, riservando la somministrazione di integratori fluorati nei casi di oggettiva difficoltà e nei soggetti ad alto rischio
  • Individuare i soggetti ad alto rischio

 

 

http://www.sip.it/per-il-medico/salute-orale-riviste-le-linee-guida