CHE COS’E’ IL PIEDE PIATTO ?

Il piede piatto è l’assenza dell’arco plantare, cioè dell’incavo che la pianta del piede dell’adulto presenta sul lato interno. In pratica il piede poggia a terra con tutta la pianta. Spesso la caviglia sembra cedere verso l’interno e il calcagno appare deviato lateralmente.

Il piede piatto può essere considerata una condizione normale fino ai 6/8 anni; come ci spiega il Prof. Portinaro, Primario della Divisione di Ortopedia Pediatrica dell’Ospedale Humanitas,  è a partire da quell’età( e con un’evoluzione che arriva fino ai 10-12 anni) che la volta plantare del piede e l’orientamento del calcagno devono incominciare a prendere una direzione giusta, ossia non più verso l’interno.

PICCOLI ESERCIZI QUOTIDIANI

Alcuni piccoli esercizi possono essere praticati quotidianamente per cercare di migliorare la situazione del piede piatto; ricordiamoci che camminare a piedi scalzi, sulla terra, sull’erba, d’estate sul bagnasciuga è la condizione ideale per lo sviluppo del piede; come pure camminare sulle punte, sui talloni e sui margini esterni del piede (vd. Video Youtube molto utile!)

CHE COSA FARE?Quando il bambino raggiunge i 10-12 anni di età e ci si accorge che lo sviluppo del suo piede non è avvenuto correttamente, allora i genitori devono rivolgersi ad un Ortopedico (spesso l’osservazione della morfologia del piede viene evidenziata con il ricorso ad un “macchinario” detto podoscopio che ne analizza la conformazione; il piede piatto è classificato in base alla “gravità” in 4 tipologie)

 

L’uso dei plantari, un tempo sicuramente molto in voga, attualmente viene destinato soltanto ai bimbi che presentino una grave deformità del piede perché aiutano le ossa a maturare meglio,o comunque nei bambini nei quali vi sia un dolore localizzato al piede o che si irradi alla gamba, ma non sono la garanzia di risoluzione definitiva del problema; si è visto, infatti, che il piede matura quasi indipendentemente  dalle azioni esterne.

Il plantare, quindi,non corregge il piattismo ma in alcuni casi toglie il dolore e riduce l’affaticabilità e permette l’attività sportiva.

Il plantare, comunque, non deve mai essere prescritto prima del sesto anno di età e dopo il sesto anno va prescritto solo in caso di dolorabilità o per permettere, come si dicava, una regolare attività sportiva. Alcuni studi, infatti, dimostrano l’inefficacia del plantare. 

 

Qualora, intorno alla pubertà,( circa tra i 10 e i 12 anni) persista un piattismo importante, è opportuno valutare la possibilità di un piccolo intervento chirurgico che consenta di correggere l’arcata plantare.

 

L’INTERVENTO CHIRURGICO

Nei bambini di 11-12 anni con piede piatto di 3°-4°grado o nei quali il trattamento con plantare non abbia dato miglioramenti, è sicuramente indicato ricorrere all’intervento chirurgico.

L’intervento viene denominato “calcaneo stop” e consiste in una piccola incisione nel seno del tarso in cui si infigge una vite ( vite “Spherus”) all’interno dell’astragalo (osso della caviglia).

L’intervento è breve (mediamente dura 20 minuti) e viene eseguito in regime di day hospital con una piccola sedazione.

 

Il recupero è veloce; già il giorno dopo il bambino può camminare con l’ausilio di stampelle che possono essere “abbandonate” dopo soli 3/5 giorni dall’intervento.