L’argomento”pisellino” è un motivo spesso di ansia e di dubbi per molti genitori.; i dubbi , perlopiù, nascono da diversi correnti di pensiero sull’opportunità o meno di consentire l’apertura del glande sin dalla tenera età.

CHE COS’E’ IL PREPUZIO ?

Il prepuzio è la pelle che ricopre la punta del pene  (glande); questo è una protezione nei confronti di agenti irritanti come feci ed urine.Nel neonato è normale che il prepuzio sia chiuso e non possa essere retratto; la retrazione è completa nel 20-25 % dei bambini a 6 mesi di vita, nel 50% dei casi ad 1 anno di vita ; tale percentuale sale all’80-90 % entro i 4 anni di vita.

Quindi nel restante 10 % le aderenze andranno incontro a risoluzione in epoche successive, senza peraltro che si debba ricorrere a manovre chirurgiche.

CHE COS’E’ LA FIMOSI PREPUZIALE ?

La fimosi  è l’impossibilità di retrarre il prepuzio.

Esistono due forme di fimosi: la fimosi fisiologica e la fimosi patologica.

La fimosi fisiologica è presente fisiologicamente in tutti i neonati e, normalmente , si risolve entro i 3 anni di età e pertanto non necessita di alcun tipo di trattamento.

Nella fimosi patologica, invece, il prepuzio è poco flessibile e caratterizzato dalla presenza di un anello fibrotico di tessuto cicatriziale , biancastro, che rende impossibile la corretta retrazione.

La presenza di fimosi, sia essa fisiologica che patologica, può portare a difficoltà di igiene quotidiana e favorire infezioni provocando:

-Balaniti o Balanopostiti, ossia infezioni del prepuzio e del glande: a causa della fimosi non è possibile retrarre il prepuzio e pulire internamente; l’urina ristagna ed infiamma la parte. Il pisellino si arrossa, si gonfia e fa male. In questo caso non bisogna mai forzare l’apertura ma utilizzare antinfiammatori localmente.

-Infezioni delle vie urinarie ricorrenti

-Parafimosi: in questo caso, spesso in conseguenza di erronee manovre nel tentativo di retrarre il prepuzio, questo stesso si blocca al di sotto del glande e non è più richiudibile. Con il passare delle ore il prepuzio si gonfia, diventa sempre più rosso e “si strozza” il pene: In questi casi occorre portare subito il bambino al Pronto Soccorso., dove verrà eseguita la manovra di retrazione manuale del prepuzio ( o , in caso di reale urgenza, verrà eseguito l’intervento chirurgico).

“CORRENTI DI PENSIERO” DIFFERENTI 

I genitori ,spesso, appaiono disorientati per le correnti  di pensiero differenti che esistono riguardo a questo argomento.

Infatti:

  • Gli “interventisti” sostengono la necessità di intervenire precocemente ( già nei primi mesi o anni di vita) in modo da far sì che il glande sia scoperto da subito.

Soprattutto negli anni passati, infatti, veniva sempre suggerita la cosiddetta “ginnastica prepuziale”, ossia la messa in atto di tentativi ripetuti di retrarre il prepuzio, soprattutto dopo il bagnetto del piccolo. Molte volte erano gli stessi Pediatri ad eseguire tale manovra nel corso delle visite di controllo. Le manovre di “scollamento”, però, non solo potrebbero essere dolorose, ma potrebbero causare minuscole ferite che, cicatrizzandosi, chiuderebbero ancor di più il pisellino!

  • I “conservatori” sostengono di aspettare la normale “maturazione” .

A tale proposito è utile ricordare che al disotto del prepuzio spesso è visibile l’accumulo di materiale biancastro/giallastro che, a volte , può fuoriuscire dal glande, venendo erroneamente ritenuta pus. In realtà si tratta di “smegma”, una normale secrezione sebacea del pene. Si tratta di un processo sel tutto normale che, anzi, serve a far sì che il prepuzio possa staccarsi dal glande , liberandolo da eventuali aderenze presenti.

CHE COSA FARE DUNQUE?

In caso di fimosi fisiologica la cosa migliore è semplicemente aspettare, attendendo la naturale risoluzione.

In caso di fimosi patologica, è necessaria una visita urologica pediatrica che verifichi la reale situazione.

L’atteggiamento, a tale proposito,può essere sia di tipo conservativo che di tipo chirurgico.

TRATTAMENTO CONSERVATIVO:

  • Applicazione quotidiana di pomate cortisoniche  per 2 mesi consecutivi , per 2 volte al giorno, associata a una sorta di “ginnastica prepuziale” in occasione dell’igiene intima quotidiana senza però MAI forzare!

Esempi di creme cortisoniche:

  • DIPROSONE ( Betametasone disropionato 0,005 %)
  • ELOCON O ALTOSONE ( Mometasone furoato 0,1 %)
  • ADVANTAN o AVANCORT (Metilprednisolone aceponato 0,1 %)
  • FLIXODERM crema (Fluticasone propinato 0,05%)

TRATTAMENTO CHIRURGICO

Intervento chirurgico di plastica del prepuzio in cui si incide con un bisturi l’anello fibrotico con allargamento dello stesso conservando il prepuzio; questa tecnica è adottabile solo nei casi di fimosi non serrata, ossia lieve.

INTERVENTO CHIRURGICO DI CIRCONCISIONE

Prevede la rimozione completa del prepuzio. I punti di sutura sono completamente riassorbibili , pertanto si scioglieranno da soli.

E’ un  intervento semplice, di breve durata  e risolutivo  che normalmente si esegue in day hospital e non richiede ospedalizzazione. Il bambino/adolescente starà bene a breve !

Molti urologi pediatrici consigliano comunque un tentativo di trattamento topico con creme cortisoniche , prima di intraprendere eventualmente l’intervento chirurgico.

I consigli sono tratti e modificati da:

www.ariannalesma.it

www.pediatric.it

www.faropediatrico.it

www.uppa.it

 

http://www.francescomontorsi.it/pages/preintervento/preintervento19.htm