Può succedere che il bambino sia sempre raffreddato, soprattutto se frequenta le comunità infantili. I sintomi più comuni sono naso chiuso, difficoltà a respirare e , di conseguenza , ad attaccarsi al seno o a mangiare. In ogni caso la maggiorparte dei raffreddori migliora nel giro di una settimana.

CONSIGLI PRATICI PER IL RAFFREDDORE

  • Non somministrare antibiotici, poiché il raffreddore è causato da virus e non da batteri gli antibiotici non servono; è molto meglio che l’antibiotico venga usato per malattie serie.
  • La soluzione migliore è quella di tenere ben  pulito il naso,  utilizzando le soluzioni fisiologiche isotoniche ( tipo la soluzione fisiologica in flacone da aspirare con una siringa PRIVA DI AGO, oppure le fialette comunemente in commercio) da spruzzare o introdurre nelle narici più volte al giorno ( vd. Tecnica di lavaggio nasale). Anche la soluzione salina ipertonica può essere molto utile, soprattutto in presenza di secrezioni dense. ( anche nei bambini molto piccoli)
  • Nei bambini più grandicelli può  essere molto utile ricorrere all’utilizzo delle “docce nasali” , anche queste reperibili molto facilmente.
  • Far soffiare bene il naso al bambino, tappandogli una narice per volta mentre soffia.
  • Evitate i decongestionanti nasali, se non è stato il pediatra a prescriverli: un uso eccessivo e improprio può portare ad atrofia della mucosa nasale.
  • Fate bere di più il bambino, proponendogli frequentemente sorsi di acqua: l’acqua, anche quella che si beve, aiuta a sciogliere le secrezioni
  • Fate dormire il bambino con due cuscini; lo aiuta a respirare meglio !
  • Se si manifestano anche febbre e dolore, potete trattarli con il paracetamolo o con l’ibuprofene alle dosi consigliate dal vostro pediatra.
  • Esortate tutta la famiglia a lavarsi le mani per evitare il contagio con le secrezioni infette

Tratto e modificato dal libro” la salute del bambino e dell’adolescente: piccola guida per i genitori” di R.Marinello e M.Scarazzati edizione ETS 2011 e dal sito “ Faropediatrico.com”