Che cos’è il vomito?

Il vomito è l’espulsione forzata di gran parte del contenuto gastrico attraverso la bocca.; spesso può essere associato a dolori addominali e nausea. Va distinto dal rigurgito che è invece l’emissione dalla bocca di piccole quantità di cibo proveniente dallo stomaco ( molto frequente nel lattante a causa della normale “immaturità” della valvola del cardias, posta tra esofago e stomaco che fa risalire il cibo verso la bocca). E’ normale che i lattanti rigurgitino di tanto in tanto, di solito la situazione migliora con la crescita.

Quali sono le principali cause di vomito?

Il vomito può essere associato a moltissime patologie: le più frequenti sono:

-gastroenteriti virali (spesso associato a diarrea)

-chetosi (acetone)

-infezioni(anche otiti, faringiti ed infezioni urinarie)

-intolleranze alimentari (latte o altri alimenti)

-patologie intestinali (ernia inguinale, appendicite)

-intossicazioni alimentari

-farmaci (alcuni antibiotici, antinfiammatori, ferro per bocca)

-malattie neurologiche ( meningiti, traumi cranici ecc.)

Nel lattante ,sotto i 3 mesi, più episodi di vomito, specie se a getto ed associati a calo ponderale e scadimento delle condizioni generali, devono far sospettare la stenosi ipertrofica del piloro (ispessimento delle muscolature tra stomaco e intestino che rende molto difficoltoso il passaggio del latte e che viene normalmente diagnosticato da una ecografia). Esistono cause anche caratteriali, familiari o psicologiche: il vomito può essere provocato da:

-reazioni del bambino a conflitti in famiglia o a scuola

-reazione di fronte a forzature alimentari

-reazione abituale di fronte ad accessi di tosse

Che cos’è l’acetone ?

L’acetone (termine tecnico “chetosi”) è un momentaneo disturbo del metabolismo che si verifica quando l’organismo non ha  più a disposizione gli zuccheri (bambino a digiuno, malattia febbrile che consuma tutti gli zuccheri, dieta ricca di grassi e povera di zuccheri, sforzi intensi e prolungati) ed inizia a bruciare i grassi come fonte di energia alternativa.

Tramite questa reazione si producono “corpi chetonici” che vaporano facilmente conferendo all’alito un particolare odore di frutta marcia (alito acetonemico). L’eccesso di corpi chetonici porta al vomito acetonemico, che può essere molto frequente e violento e spossa il bambino.

Le crisi di vomito acetonemico possono provocare disidratazione, specialmente nel bambino piccolo, e dare, nei casi più acuti, dolore addominale, torpore accompagnato però da irritabilità e nervosismo. La febbre, talvolta presente, non è causata dall’acetone, ma dalla malattia di base  che provoca l’acetone stesso.

Come si può capire se il vomito è acetonemico?

In caso di sospetta chetosi, è possibile anche per i genitori giungere alla diagnosi attraverso un semplice esame delle urine. Si possono acquistare in farmacia delle strisce reattive(Ketur test) che, messe a contatto con l’urina del bambino, in caso di acetone, assumono un colore viola (di varia gradazione). Con apposita dieta ed eventuale terapia sintomatica la presenza dei corpi chetonici nelle urine diminuirà progressivamente fino a normalizzarsi.

Che cosa bisogna fare in caso di vomito ripetuto?

Il comportamento consigliato, dopo aver contattato il pediatra ed aver escluso la presenza di situazioni patologiche importanti è:

  1. Attendere, se il bambino ha vomitato meno di 3 volte e/o la sintomatologia tende a migliorare spontaneamente.
  2. Eliminare per qualche ora i cibi solidi
  3. Far bere, a piccoli sorsi, liquidi chiari, freddi (acqua, succhiare cubetti di ghiaccio, camomilla): un cucchiaino ogni 10 minuti, poi raddoppiare la quantità ogni ora. Evitare il latte e le spremute di arancia.
  4. Dopo 8 ore dall’ultimo episodio di vomito si possono reintrodurre cibi leggeri: crackers, biscotti secchi, minestre semplici o riso, patate lesse: per il lattante, invece, creme di cereali e banana schiacciata.
  5. Per i bambini più piccoli si possono usare soluzioni saline reidratanti e continuare l’allattamento limitando la quantità di latte assunto
  6. Se gli episodi di vomito persistono si può somministrare (, solo su stretto consiglio medico) Domperidone (Peridon) in supposte per bambini con le seguenti dosi: ½  supposta per bambini di 10-12 Kg di peso, una intera per bambini di circa 20 Kg (al massimo 3 nella giornata anche per i possibili effetti collaterali del farmaco); tale terapia va rigorosamente prescritta dal pediatra dopo visita medica
  7. Evitare i farmaci per bocca, perché potrebbero aggravare il vomito
  8. Se c’è febbre somministrare paracetamolo (Tachipirina) in supposte

INDICAZIONI UTILI PER I GENITORI 

-Non somministrare eccessive quantità di liquidi in una volta sola (anche se il bambino ha sete) perché potrebbero stimolare ulteriormente il riflesso del vomito.

-Non sforzare il bambino a bere o mangiare se non se la sente.

In caso di vomito acetonemico bisogna fare qualcos’altro?

A causa della carenza di zuccheri, nel vomito acetonemico, occorre offrire al bambino soluzioni reidratanti e bevande zuccherate ( thè, spremute zuccherate, succhi di frutta, Coca Cola, meglio diluita e sgasata) da somministrare a piccoli sorsi.

Può essere utile associare a questi rimedi naturali anche farmaci come Biochetasi  disponibili sia in bustine che in supposte ( in supposte solo se non è associata diarrea)

In questo modo si reintegrano le scorte di energia e l’organismo riprende  ad utilizzare come combustibile gli zuccheri: nel giro di 2-3 giorni il piccolo si sentirà completamente ristabilito.

La terapia dietetica, per la cura e la prevenzione delle crisi di acetone è molto importante e consiste nell’eliminare, o per lo meno ridurre, dalla dieta del piccolo alimenti ricchi di grassi animali quali : latte, formaggi, burro, carni grasse, fritti, cioccolato, insaccati, privilegiando invece pasta, pane, patate, riso, pesce, legumi e carni bianche, frutta e verdura.

Tale dieta va riservata solo al periodo della crisi acetonemica. Appena guarito il bambino può e deve riprendere l’alimentazione  normale.

CHIAMATE IL PEDIATRA QUANDO:

  • Il vomtio dura da più di 24 ore
  • Il bimbo è un lattante
  • Il vomito contiene sangue o bile
  • Si manifestano i segni della disidratazione
  • Il neonato o bambino è letargico , poco reagente agli stimoli o molto irritabile
  • Il neonato vomita di continuo

QUALI SONO I SINTOMI DI DISIDRATAZIONE?

  • Aumento della sete
  • Urine scarse e “concentrate”, ossia di colore giallo scuro
  • Bocca molto secca
  • Occhi infossati ed alonati
  • Perdita di elasticità della pelle ( se la si tocca o la si pizzica, non ritorna nella posizione normale come al solito)

I consigli sono tratti e modificati dal libro:

  • “La salute del bambino e dell’adolescente: piccola guida per i genitori” di Roberto Marinello e Mirella Scarazatti Edizioni ETS 2011
  • Vomito e bambini: che cosa fare quando i bambini hanno il vomito. Sito web: “vomitobambini.it”