Rosolia

La rosolia è una malattia esantematica virale.

E’ causata da un virus del genere Rubivirus, appartenente alla famiglia dei Togavirus.

Colpisce solitamente i bambini tra i 5 e i 14 anni.

 

COME AVVIENE IL CONTAGIO ?

 

Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva emesse con la toss, gli starnuti o ppure attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del paziente affetto.

Il periodo di incubazione varia dai 14 ai 21 giorni.

Il bambino è contagioso dall’inizio dell’esantema a 7 giorni dopo.

 

COME SI MANIFESTA LA ROSOLIA ?

 

I sintomi solitamente sono molto lievi ; si manifestano generalmente dopo 2-3 settimane dal contatto con il virus ( periodo di incubazione).ed i più caratteristici sono:

  • inizialmente ingrossamento dei linfonodi ( ossia le ghiandole) inizialmente dietro alle orecchie (retroauricolari), sul retro del collo e alla base della nuca (occipitali), con febbre lieve e malessere generale.
  • dopo alcuni giorni compare un esantema maculo-papulare, ossia con piccole macchioline rosee e piatte, non pruriginoso dapprima al volto e che scende gradualmente al tronco e agli arti e che si attenua nel giro di 2-3 giorni.
  • possono esserci febbre, di solito non elevata, mal di testa e mal di gola, raffreddore. Tutti questi sintomi si attenuano nel giro di pochi giorni, mentre i linfonodi possono rimanere ingrossati per diverse settimane.

 

POSSIBILI COMPLICANZE

 

Le complicanze della rosolia sono alquanto rare.

Il vero problema della rosolia si verifica quando la malattia viene contratta in gravidanza, perché gli effetti sul feto e sull’embrione possono essere molto gravi, soprattutto se l’infezione avviene nei primi mesi di gravidanza.

In questo caso aumenta il rischio di aborto spontaneo e di morte fetale; maggiore  , inoltre, il rischio per il bambino di sviluppare la cosiddetta rosolia congenita,  sindrome che può portare a difetti di vista, sordità , malformazioni cardiache e ritardo mentale.

 

COME SI CURA ?

 

La rosolia non richiede una terapia specifica, se non la terapia sintomatica , con antipiretici ed eventualmwente antinfiammatori.

 

COME SI PREVIENE ?

 

L’unica vera strategia è la vaccinazione, in genere somministrata dai 12 ai 15 mesi di vita con il vaccino trivalente MPR ( morbillo-parotite-rosolia), con un richiamo tra i 5 e i 6 anni di vita.

 

Il vaccino è fortemente consigliato, inoltre, alle donne in età feritle che non hanno contratto la malattia.

 

Tratto e modificato da “La salute del bambino e dell’adolesccnte”di MR.Marinello, M.Scarazatti Edizioni ETS

www.nostrofiglio.it

www.faropediatrico.it

 

www.mononucleosi.info

Immagine di Nostro Figlio.

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