Le infezioni delle vie respiratorie sono le malattie più diffuse da 0 a 6 anni; sono causate per la maggior parte da virus ; ilo nostro sistema immunitario e quello dei bambini è in grado , in genere nel giro di 5-7 giorni, di produrre anticorpi e di guarire spontaneamente dalle più comuni infezione delle vie respiratorie.

Le mamme conoscono bene i sintomi comuni di queste infiammazioni:

  • naso ostruito e con secrezione
  • a volte febbre
  • tosse, prima secca e stizzosa, poi catarrale
  • qualche volta mal d’orecchie

LA TOSSE 

La tosse è uno dei motivi più frequenti di richiesta al Pediatra di visita e di maggior ansia per i genitori ; si tratta spesso di un disturbo passeggero che spesso si accompagna a una delle infezioni delle prime vie respiratorie che interessano i bimbi nei primi anni di vita, soprattutto se frequentano asilo nido oppure scuola materna.

Che cos’è la tosse?

La tosse è un riflesso fisiologico e di difesa dell’organismo che serve ad espellere sostanze irritanti dall’albero bronchiale( ad esempio smog, fumo di sigaretta ecc.) ; se non ci fosse la tosse, infatti, non sarebbe possibile eliminare il catarro prodotto proprio per combattere i virus !

Che cos’è il catarro?

Il catarro, o muco, è una sostanza vischiosa che viene prodotta dalle ghiandole situate un po’ dappertutto sulle mucose delle vie respiratorie; ha una funzione utilissima perché serve da “spazzino” delle vie respiratorie ; nel catarro, quindi, sono presenti cellule e sostanze antiinfettive che fanno parte della risposta immunitaria.

Quindi possiamo dire che il catarro  è una reazione positiva dell’organismo infantile e non andrebbe mai represso o bloccato, ma ,anzi, favorito, cioè fluidificato per agevolarne , l’espulsione attraverso i colpi di tosse.

Come può essere la tosse e quali ne sono le principali cause?

  • secca, stizzosa ( dovuta a irritazioni respiratorie da virus, fumo o inquinanti aerei, ma anche da allergia)
  • produttiva ( quando riesce a liberare le vie aeree da eccessive quantità di muco o catarro)
  • sibilante ( il bambino tossisce e “fischia”, come nel caso dell’asma o della bronchite asmatica)
  • abbaiante “tosse da foca o da cagnolino” tipica delle laringiti

Che cosa fare ? 

Si possono adottare rimedi semplici;

  • fare bere il bambino, perché l’acqua aiuta il muco a sciogliersi..
  • Umidificare l’ambiente dove vive il bambino (soprattutto la sua stanza).L’umidità giusta è intorno al 40-60%.Se si usano gli umidificatori, è importante non usare sostanze balsamiche che possono irritare le vie respiratorie peggiorando la tosse, ma soltanto acqua.
  • Aerare bene i locali al mattino o dopo che hanno soggiornato diverse persone. Tenere la casa libera dalla polvere.
  • Non portare a spasso il piccolo in vie molto trafficate e nelle ore di punta; evitare , soprattutto se il bimbo è piccolo e nei mesi invernali, di portarlo nei centri commerciali.
  • Effettuare frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica nel bambino piccolo: il lavaggio libera dal muco le fosse nasali, favorisce la respirazione, fluidifica il catarro. In caso di difficoltà all’eliminazione del muco, associare al lavaggio l’aspirazione nasale con appositi aspiratori “ a bocca” di ultima generazione.
  • In caso di tosse abbaiante e difficoltà respiratoria occorre umidificare direttamente “da vicino” l’aria che respira. L’ambiente saturo di vapore ( ad esempio il bagno con tutti i rubinetti dell’acqua calda aperti al massimo) è un ottimo idratante per trachea e laringe e calmante per la tosse abbaiante. Anche i vecchi suffumigi di vapore (evitarli nei bambini piccoli per il pericolo di ustioni con l’acqua molto calda!) sono un ottimo fluidificante e sedativo della tosse. In alternativa, si può utilizzare il vapore ottenuto dagli apparecchi per inalazione termale ( tipo “Vapinal” o similari).
  • Un ottimo rimedio casalingo è preparare una tisana calmante per la tosse facendo bollire per 5 minuti 250 cc di acqua fresca con 1 cucchiaino di fiori di camomilla ( acquistati in erboristeria) con la buccia di un limone  intero NON trattato e aggiungere poi un cucchiaino di miele.
  • Fondamentale è evitare  il fumo attivo e passivo!! Un bambino che sta vicino ad un fumatore inala l’aria inquinata dell’ambiente (come se fumasse 30-40 sigarette all’anno).
  • Se il bambino vomita durante gli accessi di tosse, non preoccupatevi, è un tentativo (riuscito) di espettorazione di catarro anche se ciò avviene durante i pasti; ridategli da mangiare tranquillamente , magari con dosi piccole e frequenti per consentirgli una migliore digestione. Se al mattino il bambino si alza e comincia a tossire, dategli subito un biberon o una tazza di latte o di altre bevande calde. Talvolta questi “mucolitici” naturali favoriscono il vomito del catarro. In questo modo, anche se dispiacevole e fastidioso, il bambino si libera dal muco eccessivo e la tosse si calma per molte ore.

Usare gocce o sciroppi sedativi solo sotto stretto consiglio medico e solo quando la tosse è stizzosa e disturba molto il bambino, soprattutto di notte. Alcuni di questi farmaci contengono stupefacenti (soprattutto codeina) e pertanto vanno maneggiati con estrema cautela.

NON eseguire aerosol con farmaci come cortisonici o broncodilatatori senza chiedere consiglio al Pediatra; anche questi presidi farmaceutici vanno usati solo in caso di effettiva necessità e non sempre e comunque… L’aerosol con cortisonici , come dimostrato da studi recenti, non serve a controllare e sopprimere una tosse stizzosa che si verifica all’inizio di banali infezioni delle vie respiratorie!

Quando si deve chiamare il Pediatra?

Esistono situazioni in cui la tosse, per il tipo, la frequenza, la durata o l’associazione con altri sintomi generali che disturbano il bambino, necessitano la consulenza o l’intervento del Pediatra ; queste sono:

Urgenti:

  • Se il respiro diventa difficoltoso, frequente, ed il bambino appare sofferente,
  • Se il bambino è molto piccolo e la tosse è particolarmente insistente
  • Se le labbra diventano bluastre (cianotiche) durante gli accessi di tosse
  • Se c’è febbre alta da qualche giorno

Non urgenti:

  • Se la tosse dura da più di 2 settimane nonostante la prime cure “domestiche”
  • Gli accessi disturbano il bambino di notte
  • Il tossire provoca spesso il vomito
  • Se si sospetta un’allergia (pollini)

Perché i bambini piccoli tossiscono così frequentemente?

Nei bambini piccoli, soprattutto quelli che frequentano il nido e la scuola materna, la tosse catarrale, accompagnata da scolo nasale, specialmente nelle stagioni fredde, è un segno di fisiologica risposta alle prime infezioni virali di comunità, quindi è un sintomo positivo della risposta immunitaria del bambino. Se il piccolo è di buon umore, mangia e dorme abbastanza bene, non bisogna preoccuparsi.; sta “allenando” le sue difese immunitarie!.

I consigli sono tratti  e modificati dal libro: “La salute del bambino e dell’adolescente: piccola guida per i genitori” di Roberto Marinello e Mirella Scarazatti   edizione ETS 2011 e dall’articolo nell’inserto Medicina del “Corriere della Sera” del 2/10/2016.