La varicella è una malattia infettiva molto diffusa e contagiosa; è causata da un virus della famiglia degli Herpes Virus , lo stesso che può causare , dopo la varicella, anche lo Zoster, comunemente detto “fuoco di Sant’Antonio”.

La malattia è ancora molto diffusa nel nostro Paese, nonostante sia disponibile la vaccinazione ; nel nuovo calendario vaccinale 2016-2018 verrà introdotta attivamente.

 

COME AVVIENE IL CONTAGIO?

 

Il periodo di contagio varia da 7 fino a 21 giorni dal contatto; il paziente ammalato è invece contagioso da 2 giorni prima a circa 6 giorni dopo la comparsa delle vescicole.

Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti oppure con il contatto diretto con il liquido contenuto nelle tipiche vescicole.

 

COME SI MANIFESTA LA VARICELLA?

 

Inizialmente può essere presente malessere generale, a volte febbre.

Dopo alcuni giorni inizia il tipico esantema solitamente molto pruriginoso e che interessa soprattutto il viso, il cuoio capelluto e il tronco, per diffondersi poi ovunque.

Le manifestazioni cutanee hanno dapprima l’aspetto di maculo-papule e che, nel giro di poche ore, si trasformano in vescicole contenenti un liquido chiaro ; queste vescicole nel giro di alcuni giorni si trasformano in croste.

Quando tutte le vescicole si saranno trasformate in croste la malattia è finita ( in media in 7-10 giorni, ma è possibile arrivare anche a 20 giorni); il bambino, anche se presenti croste, non è più infettivo e può essere riammesso in comunità.

 

QUAL E LA CURA ?

 

Normalmente il bambino sano non necessita di alcuna terapia specifica; in ogni caso, prima di intraprendere qualunque trattamento, è bene consultare il proprio pediatra.

Per il prurito si possono utilizzare farmaci antistaminici ; non è raccomandabile utilizzare talco mentolato, per pericolo di aspirazione soprattutto nei bambini più piccoli.

Se è presente febbre andrà somministrato Paracetamolo e NON farmaci antinfiammatori ( come Ibuprofene oppure Aspirina).

Normalmente non è necessario somministrare il farmaco antivirale ( Acyclovir) , soprattutto se siamo davanti ad un bimbo sano senza problemi immunologici.

Un recente studio italiano sulla varicella, infatti, mette in dubbio l’efficacia della terapia con Acyclovir ; questo sarebbe efficace nel ridurre la gravità e il decorso della malattia solo se iniziato entro le prime 24 ore dall’insorgenza dell’esantema, mentre non ha alcuna efficacia nel ridurre le eventuali complicanze .

La vaccinazione resta, pertanto, la miglior arma per combattere l’insorgere della varicella e delle sue possibili complicanze.

 

POSSIBILI COMPLICANZE

 

La varicella è una malattia relativamente benigna; è possibile un sovrainfezione da Streptococco o Stafilococco, soprattutto in seguito a grattamento delle lesioni.

Complicanze molto rare possono essere: polmonite, epatite, encefalite, artrite o manifestazioni emorragiche ( piastrinopenia); 

La malattia può essere grave nei bambini molto piccoli o in quelli immunodepressi<; la gravità della malattia aumenta, generalmente, con l’età, essendo più frequenti le complicanze negli adulti.

La vaccinazione è vivamente raccomandata nelle donne in età fertile che ancora non abbiano contratto la malattia, per evitare un’eventuale infezione al feto ( in modo particolare negli ultimi 5 giorni prima del parto).

 

Immagine di  Inerboristeria.

 

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