“I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo  entrando in contatto con i libri si scopre di avere le ali”

                                                            Helen Hayes

 

 

 “Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà”

                                                                                                                                       Italo Calvino

 

 

“Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi”

Franz Kafka

 

 

 “Un bambino che legge sarà un adulto che pensa”

                                                               Anonimo

 

 

“Un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni”

Ennio Flaiano

 

 

 

Leggere con i bambini vuol dire contribuire in modo significativo alla crescita delle loro capacità cognitive e relazionali. La lettura aiuta a sviluppare l’immaginazione, migliora il linguaggio e la scrittura, accompagna in percorsi di riflessione che portano a conoscere nuove realtà.

Leggere fa bene, insegna a parlare, stimola la creatività e l’immaginazione a tutto vantaggio dello sviluppo dell’intelligenza.

Leggere è aprire la mente. Con la lettura ciascuna mente, ciascun pensiero diventa più ampio, più ricco; siamo noi, infatti, a trasformare le parole, i caratteri in immagini, in scene che saranno differenti una dall'altra. La lettura e la fantasia camminano di pari passo, e non possono esistere l'una senza l'altra, perché la lettura ha come elementi fondamentali proprio la fantasia e l'immaginazione.

Lettori non si nasce, si diventa; e prima si comincia, , più facilmente diventerà un'abitudine, un fatto "normale"; non è necessario aspettare che il bambino sia in grado di leggere per entrare in contatto con il mondo magico della lettura. All'inizio sarà privilegiato l'ascolto, la lettura ad alta voce dei genitori, dei nonni, degli educatori.

Compito degli adulti è di cercare di valorizzare il momento della lettura con i bambini, magari "ritagliando" un momento speciale nell'arco della giornata, come ad esempio prima della nanna...ogni sera un "pezzettino" di una storia cominciata insieme!

Per motivare i bambini alla lettura bisogna cercare di stimolare il contatto con i libri sin da piccolissimi; il contatto con i libri dovrebbe iniziare come una forma di gioco: quando il piccolo incomincia a stare seduto da solo, è arrivato il momento di fargli maneggiare il primo libro.

Le case editrici propongono una grande varietà di libri, di forme e materiali svariati.

All'inizio è meglio preferire libri illustrati ed è importante che i piccoli li possano maneggiare, sentendone la consistenza, osservandone i colori, utilizzando proprio tutti i sensi!

Importantissima è la lettura ad alta voce, lontano dalla tv; si può iniziare con le fiabe tradizionali o comunque con qualche libro che stimoli il suo interesse.

Perciò leggere con un bambino è importante perché:

  • Fin da quando nasce ( e anche nell'utero materno!) il bambino è in grado di ascoltare la voce umana; riconosce la mamma. Il papà e le voci familiari che gli parlino, cantino o raccontino una storia
  • Leggendo e raccontando ad un bambino, creiamo con lui un rapporto speciale
  • Attraverso la lettura, diamo al bambino la possibilità di aumentare la durata dei suoi tempi di attenzione, lo abituiamo all'ascolto attivo, stimoliamola sua immaginazione
  • Con la lettura favoriamolo sviluppo del linguaggio che sarà tanto più ricco ed adeguato, quanto maggiori saranno le occasioni di scambio verbale che gli vengono offerte
  • Attraverso la narrazione, favoriamo nel piccolo la capacità di sviluppare nessi logici tra gli avvenimenti
  • Il rapporto quotidiano con il libro costituirà una premessa fondamentale per l'abitudine alla lettura futura
  • Condividendo libri e storie l'adulto cresce insieme al bambino

Nel "Giornale dei genitori" di Gianni Rodari del 1966 vengono riportati o " Nove modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura"; eccoli qui riportati.

  • Presentare un libro come un'alternativa alla TV
  • Presentare un libro come alternativa al fumetto
  • Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più
  • Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni
  • Dar colpa ai bambini se non amano la lettura
  • Trasformare il libro in uno strumento di tortura
  • Rifiutarsi di leggere al bambino
  • Non offrire una scelta sufficiente
  • Ordinare di leggere

E sempre Rodari riporta:

"Non si nasce con l'istinto della lettura come si nasce con quello di mangiare e bere...bisogna educare i bambini alla lettura"

 CHE COS’E’ IL PROGETTO: NATI PER LEGGERE

 Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia.”Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo”. Dal 1999, Nati per leggere ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita.

Nati per Leggere è promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni: l’Associazione Culturale PediatriACP che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l’Associazione Italiana Biblioteche- AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino onlus- CSB, che ha come fini salutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l’infanzia.

Link:

www.natiperleggere.it

Immagine di Ecce Mamma.

tratto da:

www.progettolettura.it

www.aforisticamente.com

www.regione.piemonte.it/cultura/cms/nati-per-leggere-piemonte/limportanza-di-leggere-con-i-bambini.html

www.guidagenitori.it/tempo-libero/libri/2259-la-lettura-migliora-tutte-le-performance-intellettive-nel-bambino

 

www.informagiovani-italia.com/lettura_bambini_leggere_per_crescere.htm