Il dotto naso-lacrimale è un sottile canale che, partendo dall’angolo interno dell’occhio, raggiunge l’intero del naso per far refluire le lacrime all’interno della gola. 

In termini medici l’ostruzione del canale naso-lacrimale viene definita dacriocistite; si tratta di una condizione molto frequente che interessa i neonati a partire dalla prima settimana di vita;( interessa il 6 % dei neonati) , può essere mono o bilaterale e si caratterizza per presenza di secrezione e lacrimazione persistente, a volte accompagnate da edema (ossia rigonfiamento) ed iperemia (arrossamento) palpebrale; segno caratteristico è la fuoriuscita di materiale muco-purulento dai puntini lacrimali, a seguito della compressione del sacco lacrimale.

E’ causata dalla incompleta canalizzazione de dotto naso-lacrimale, spesso per la persistenza di una membrana (detta valvola di Hasner) che normalmente viene riassorbita negli ultimi mesi di gravidanza o poco dopo la nascita

Nel 90 % dei casi io problema si risolve spontaneamente entro l’anno di vita del bambino.

 

COME SI MANIFESTA

A volte, anche se già presenti alla nascita, i sintomi compaiono verso i 2 mesi di vita.

  • Presenza di lacrimazione persistente
  • Occhio quasi sempre “umido”
  • L’occhio di solito non è arrossato e le palpebre non sono gonfie  ( a meno che non si sovrapponga un’infezione batterica)

Il piccolo, quindi,spesso si sveglia con l’occhio chiuso “incollato” per le secrezioni, con difficoltà all’apertura.

 

QUAL E’ IL TRATTAMENTO?

La terapia consiste nell’instillazione di colliri antibiotici, seguita da massaggio del canale naso-lacrimale, anche abbastanza “energico”, eseguito premendo 

con il dito sull’angolo interno dell’occhio interessato e massaggiando verso l’alto e verso il basso ,almeno 2 volte al giorno, unito a frequenti lavaggi oculari ( con soluzione fisiologica oppure con apposite garze acquistabili in farmacia).

 Qui a seguito un video interessante e utile sull’argomento:

 

https://www.youtube.com/watch?v=oDi_WE6hoVo

 

Questo approccio si rivela risolutivo dopo pochi mesi in circa il 90 % dei casi.

Se, invece, permane l’ostruzione, è necessario ricorrere ad un piccolo intervento di canalizzazione con uno specillo chirurgico (piccola sonda) al fine di rimuovere l’ostruzione, con una breve anestesia generale, generalmente dai 6 ai 12 mesi di vita.

 

 

Tratto da:

http://www.salvatorecapobianco.it/la-dacriocistite-congenita.html

http://www.faropediatrico.com/articolo/la-dacriocistite-congenita-del-neonato--cosa-è-e-come-si-riconosce-il--canaletto-ostruito

http://www.amicopediatra.it/genitori/nascita/stenosi-dotto-lacrimale-cosa-fare-se.htm

http://www.federicoiacono.it/it/dacriocistite

 

http://www.bimbisaniebelli.it/neonato/salute/4-6-mesi/canali-lacrimali-chiusi